Umidità: il punto più importante
L’aria troppo secca, per esempio vicino a termosifoni o condizionatori, fa ritirare il legno e può aprire crepe nella tavola. L’aria troppo umida lo gonfia: la chitarra suona spenta, le corde si alzano, le tastiere possono muoversi.
Nel Salento il problema più comune è l’umidità alta d’estate e vicino al mare, seguita dall’aria secca dei riscaldamenti d’inverno. L’ideale è tenere la chitarra in una stanza tra il 45 e il 55 per cento di umidità.
Temperatura e sbalzi
Evita sole diretto, auto chiuse e passaggi bruschi da freddo a caldo. Se arrivi da fuori d’inverno, lascia la chitarra nella custodia chiusa per un po’ prima di aprirla.
Custodia
Una custodia rigida protegge da urti e rallenta gli sbalzi di umidità. Per periodi lunghi senza suonare è il posto migliore, con un umidificatore o assorbitore da custodia secondo la stagione.
Corde e pulizia
Pulisci corde e tastiera con un panno asciutto dopo aver suonato. Cambia le corde quando perdono brillantezza o non tengono più l’intonazione. Per la vernice basta un panno morbido: niente prodotti per mobili.
Quando passare dal liutaio
Corde che si alzano o si abbassano molto, ronzii nuovi, una crepa anche piccola, il ponte che si solleva: meglio farla vedere subito, perché intervenire presto costa meno.
Hai un dubbio sulla tua chitarra?
Contatta il laboratorio.Domande frequenti
Qual è l'umidità ideale per una chitarra?
Tra il 45 e il 55 per cento di umidità relativa. Un igrometro nella custodia costa poco e toglie ogni dubbio.
Posso lasciare la chitarra in macchina?
Meglio di no, soprattutto d'estate. Il caldo dell'abitacolo può ammorbidire le colle e rovinare la vernice.