1. La tavola in massello
È la scelta che conta di più. Una tavola armonica in massello, di abete o cedro, vibra meglio di una laminata e migliora con gli anni. Fasce e fondo laminati sono accettabili negli strumenti da studio; in massello aggiungono profondità al suono. Leggi anche abete o cedro.
2. Il manico
- Larghezza al capotasto: di solito 52 mm; esistono manici più stretti, più facili per chi viene dall’acustica.
- Profilo: a C, a D, più o meno spesso. Si sceglie solo provando.
- Diapason: 650 mm standard, 640 o 630 per mani più piccole.
3. La comodità
Corde troppo alte rendono difficile anche una chitarra eccellente. Controlla l’altezza delle corde e che la chitarra intoni bene anche al dodicesimo tasto.
4. Il suono
Suona le stesse frasi su strumenti diversi: note basse, cantino in alto sulla tastiera, accordi pieni e passaggi piano. Ascolta equilibrio tra bassi e acuti, sustain e se le note restano separate. Se puoi, fatti suonare la chitarra da un’altra persona e ascoltala da qualche metro.
5. Finiture e dettagli
Incollaggi puliti all’interno, tasti ben rifiniti ai bordi, meccaniche che girano fluide. Sono segnali della cura con cui è stata costruita.
Vuoi una classica costruita sulle tue misure?
Guarda le chitarre classiche o leggi come funziona una commissione.Domande frequenti
Che diapason scegliere?
Lo standard è intorno ai 650 mm. Chi ha mani piccole o suona molti accordi allargati può trovarsi meglio con 640 o 630 mm. Vale la pena provarli.
Quanto spendere per una buona chitarra classica?
Il salto più importante è da tavola laminata a tavola in massello. Oltre, il prezzo cresce con la qualità dei legni e del lavoro. Conta più provarla che il prezzo in sé.